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OSHO Neo Reiki

L’ Osho Neo Reiki è uno strumento di autoguarigione, rivolto prevalente mente verso noi stessi per la nostra autoevoluzione. Se non impariamo a evolvere noi stessi, se non riusciamo a guarire noi stessi è solo presunzione credere di poter aiutare gli altri in tali processi. Nel Rei-Ki tradizionale, l'attenzione viene portata principalmente sul colui che riceve il Rei-Ki; nel' Osho Neo Reiki, oltre ad aggiungere anche tecniche di meditazione specifiche, chi da e chi riceve sono sullo stesso livello. Quando lavoriamo con le energie, dobbiamo imparare a percepirle in noi stessi, questo ci permette di riconoscerle e sentirle scorrere nell'altra persona, imparando a intuire, non capire, dove le nostre mani andranno a poggiarsi e veicolare energia.L'Osho Neo Rei-Ki ti permette in oltre di:•raggiungere un riequilibrio energetico•imparare a veicolare l' energia attraverso le proprie mani•scoprire questa risorsa naturale•riscoprire la propria armonia interiore•avere una maggiore conoscenza dei meccanismi inconsci•imparare ad esplorare le polarità positive e negative•riconoscere le caratteristiche energetiche presenti in ciascun chakra•imparare a conoscere meglio se stessiIl percorso del ReiKi, secondo Osho, è un percorso prima di tutto personale. Non si può aiutare gli altri a guarire se prima non iniziamo a occuparci di noi, delle nostre problematiche, della nostra guarigione. Questo è il cuore dell’ Osho Neo ReiKi.Quando il Reiki fu fatto conoscere ad Osho, nella comune di Poona, in India, egli lo riconobbe come un dono dell'esistenza, come terapia meditativa efficace per mettere in comunicazione il corpo con la consapevolezza.

Osho Rajneesh(1931-1990) ha dedicato la sua vita allo studio dell’uomo, della sua struttura (vuoi caratteriale, vuoi di identificazione politica e/o religiosa) delineando un processo di coscienza capace di far uscire alla vita quanti si sentono troppo stretti in quegli abiti ideologici e tradizionali che ancora ci determinano, ma che l’occhio della ragione riconosce essere ormai vecchi ed obsoleti.Sperimentando su di sè le proprie comprensioni, Rajneesh visse, all’età di 21 anni, quella realizzazione esistenziale che l’Oriente conosce come “illuminazione” e che può essere descritta come “l’erompere dell’individuo fuori da ogni mappa mentale, nel libero territorio della realtà della vita”.Per condurre altri a questa stessa apertura della coscienza, Rajneesh creò nel 1974 a Poona, in India, una “multi-università” che con gli anni si è affermata come un prezioso laboratorio di crescita nel quale ancora oggi si lavora e si vive, e dove vanno quanti trovano in questo contesto gli strumenti a loro necessari per una vera realizzazione del proprio “potenziale umano”.Conosciuto come Bhagwan Shree Rajneesh, il 7 gennaio 1989 egli annunciò pubblicamente la sua volontà di abbandonare il nome “Bhagwan Shree”, in quanto per troppe persone esso conserva ancora il significato di “Dio”.Il 27 febbraio 1989 i suoi sannyasin decisero all’unanimità di chiamarlo “Osho”, nome che deriva dal termine “Oceanico”, coniato dal filosofo William James e da lui stesso usato per indicare quel “dissolversi nell’oceano dell’esistenza” proprio alle varie forme dell’esperienza religiosa.“Osho” indica colui che vive quell’esperienza di appartenenza al Tutto e che, proprio per le sue peculiarità, lo rende a pieno diritto un Maestro di Realtà